lunedì, 05 maggio 2008
Io sono convinto che alla maggior parte dei ragazzi che erano al concerto del primo maggio, non frega nulla di nulla. Nulla dei diritti dei lavoratori, nulla della precarietà, nulla dello sfruttamento. Molto di canne, fumo, cartine, birre. Io c'ero, come tante altre volte, al concertone. E ho visto gente in delirio per gruppi come Baustelle e Marlene Kuntz (niente da obiettare, per carità). Ma ho visto anche l'indifferenza totale quando sul palco sono saliti i Tiromancino, con la canzone che ha procurato loro tanti problemi, "Il rubacuori": storia ispirata alla realtà di un dirigente di una casa discografica che licenzia in massa. Gente che diceva "basta", "andatevene", "che palle". Ho visto il fuggi fuggi generale - sarà stata l'ora, boh - quando è arrivato il momento di Ascanio Celestini che, tra poesia e prosa - e con molta ironia - ha cantato gli strazi di tanti lavoratori precari d'oggi. D'altra parte nessuno, qualche ora prima, aveva prestato attenzione a Santamaria, Gerini, Favina e Impacciatore che hanno ricordato i tanti morti sul lavoro.
In compenso, acclamazione - come dicevo - per Baustelle, Marlene Kuntz, Max Gazzè e giù di lì.
C'erano migliaia e migliaia di ragazzi strafatti di fumo e alcol. Non è moralismo, cazzo, qualche canna e qualche birra in più me la faccio anche io, sia chiaro. E' questa "istituzionalizzazione" dello sballo, questa normalità nel rincoglionimento che io non capisco. A volte penso se sia possibile una specie di rivoluzione dei giovani, contro questa vita che ormai vita più non è. Giovedì mi sono guardato intorno, ho visto qualche centinaio di migliaia di ragazzi e mi sono risposto che no, non siamo in grado di fare un cazzo di buono, ormai.
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mercoledì, 02 aprile 2008
ROMA - «Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono di nuovo fuori registrazioni lascio questo Paese». Lo ha minacciato Silvio Berlusconi al congresso dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edilizi) spiegando di avere pronta una legge. «Permetteremo le intercettazioni solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata». Il nuovo provvedimento prevederà «cinque anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa e per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicano». (da Corriere.it)

Ora, tralasciando le valutazioni sull'utilità di una legge del genere (della serie: a chi gioverebbe e perché), mi chiedo: non c'è qualcuno che ha nascosta in un cassetto una bella intercettazione ancora inedita? Così forse è la volta buona che ce lo togliamo dalle palle.
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venerdì, 28 marzo 2008
La verità è che ancora mi chiedo per quale motivo la gente continui a votare per Silvio Berlusconi. Ora, ammesso che in qualche caso non si tratti di pura convenienza, perché gente di ogni livello sociale e di qualunque grado di istruzione votano per lui? L'unica risposta che riesco a darmi è: perché non sanno chi sia in realtà.
Il problema è che quando si parla di Berlusconi in termini giudiziari si rischia sempre di apparire come comunisti senza scrupoli intenti a demonizzare l'avversario. Non è così. E basta leggere, ascoltare e guardare documenti che sono pubblici. Consultabili da tutti. A portata di mano.
Come ad esempio il decreto di archiviazione del gip di Caltanissetta contro Berlusconi e Marcello Dell'Utri, accusati di essere i mandanti occulti delle stragi di via D'Amelio e Capaci. Archiviazione, quindi sono innocenti, direte voi. E' vero, per la legge sono innocenti. Resta tuttavia nero su bianco quanto scritto nel decreto, e cioè l'immensa documentazione che vede i due molto vicini a Totò Riina e in generale alla mafia siciliana. Le testimonianze riguardo ai flussi di denaro che finivano nelle mani dei corleonesi. I traffici di eroina gestiti direttamente dalla villa di Arcore, grazie a quel simpatico personaggio che era Vittorio Mangano, stalliere nella villa e "uomo d'onore" della famiglia di Pippo Calò. Procedimento archiviato perché "gli spunti indiziari a sostegno dell’ipotesi accusatoria, per quanto numerosi, risultano incerti e frammentari, pertanto inidonei a legittimare l’esercizio dell’azione penale e insuscettibili di ulteriore approfondimento".
Ora, un'archiviazione è pur sempre un'archiviazione. Nulla da eccepire. Fosse solo questo, però. Nella vicenda "All Iberian" e "Sme", per esempio, Mr B. è stato assolto "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Il "fatto" in questione è il falso in bilancio. Un reato di fatto depenalizzato dal gennaio 2002 (dallo stesso governo Berlusconi, ça va sans dire), che introduce il sistema della "modica quantità" (proprio come nelle droghe) della falsificazione dei bilanci. Insomma sottrarre dal bilancio una somma che non supera il 5% del risultato di esercizio, o fino al 10% delle valutazioni, o ancora fino all'1% del patrimonio netto della società è del tutto legale. Come scrivono Travaglio, Gomez e Barbacetto nel libro Mani Sporche, tanto per fare degli esempi, ipotizziamo questo scenario: "L'Enel potrà stornare un totale di 191 milioni di euro l'anno, la Pirelli 241, l'Eni 408", e così via. Cifre ragguardevoli. In nero, nascoste, ma perfettamente legali. Che potrebbero essere utilizzate in tanti modi.
Basterebbe guardare e ascoltare l'ultima intervista a Paolo Borsellino, fatta da due giornalisti francesi (francesi!! Non italiani) 48 ore prima che il giudice Falcone morisse in un attentato e circa due mesi prima della morte dello stesso Borsellino. Che parla dei procedimenti in corso a Palermo nei confronti di Berlusconi e Dell'Utri.
In un Paese normale, solo queste due cose basterebbero a far morire di vergogna una persona normale, figuriamoci uno che si candida ad essere il presidente del Consiglio. Peccato che non siamo un Paese normale. E allora, l'unica cosa che ci resta da fare è seguire quanto disse l'ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli: "Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale è dovere della collettività resistere, resistere, resistere, come su una irrinunciabile linea del Piave".
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mercoledì, 28 novembre 2007
Che capolavoro quei 25 minuti al Live Aid del 1985... Per molti critici, l'esibizione dal vivo più bella nella storia della musica. Potenza e musica allo stato puro.
Dal sito www.amiciamici.com
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martedì, 27 novembre 2007
Oggi stavo riflettendo su alcune cose che riguardano la mia città. Della serie: vecchia e nuova classe politica corrotta (documentato), vecchi dirigenti delle forze dell'ordine corrotti (documentato anche questo). C'è, per esempio, un ex sindaco, rimasto in carica fino a pochi anni fa, indagato e condannato (con patteggiamento, quindi si presume con ammissione di colpa) per una tangente da 300 milioni di lire ricevuta per agevolare la creazione di un terminal per la movimentazione dei container nel porto; indagato e condannato per finanziamento illecito ai partiti e per aver ricevuto soldi per la propria campagna elettorale. C'è, poi, l'attuale segretario generale del Comune (attenzione: attuale!) recentemente condannato in primo grado per truffa ai danni del Comune stesso. C'è l'attuale coordinatore cittadino di un importante partito imputato in un processo, accusato di aver concordato il pagamento della stessa tangente di cui sopra. C'è l'ex questore condannato in appello a tre anni e mezzo per concorso in omicidio colposo, un ex ispettore condannato a nove anni e mezzo per lo stesso omicidio, l'intero vertice della Questura di allora decapitato. C'è un ex capitano dei Carabinieri di un paese della provincia, imputato in un processo con l'accusa di aver creato ad arte un'operazione volta al ritrovamento di armi, che secondo alcuni indizi sarebbero state piazzate proprio dai militari per incastrare una coppia.
Insomma, nella mia città c'era gente così fino a qualche anno fa.
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lunedì, 26 novembre 2007
Hai una figlia, l'hai chiamata Serena. Spero davvero che sia serena, come quella vita un po' più tranquilla e facile che avresti voluto avere e che non hai avuto, mio caro amico. E mi sembra incredibile immaginarti con la tua bimba in braccio, ché per me tu hai ancora 14 anni, e io pure. E a 14 anni nemmeno ci pensavamo a cosa sarebbe successo quindici anni dopo. Ed è strano pensare che adesso la tua vita è cambiata, e che quando ci rivedremo cambierà anche un po' la mia. Dovrò abituarmi all'idea, e magari chiederti se la bimba potrà chiamarmi "zio", e non sai quanto mi farebbe piacere.
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sabato, 18 agosto 2007
Più di ogni altra cosa, è stata la voce intontita di mia nonna - che non riusciva a capire per quale motivo me ne fossi andato così improvvisamente dal paese e fossi tornato in città - a farmi capire quanto sto male. Una cosa è rendersi conto che una storia - LA storia, quella per cui ho pregato una vita, quella con la persona che amavo da una vita - ormai si trascina da un po' di tempo tra litigi (tanti... troppi) e momenti felici (pochissimi); un altro è prendere la decisione di mollare tutto, partire, ritornare a casa e lasciarla lì, in mezzo agli amici, la festa, le vacanze, nel bel mezzo di questo agosto maledetto. Torno a casa consapevole di essere da solo, ci torno proprio perché so di poter rimanere da solo, e invece già la solitudine mi pesa, e già credo un po' meno alle mie stesse parole, quando le ho detto che vederla sarebbe stata una tortura per lei e per me, e allontanarmi invece una medicina amarissima ma necessaria. E adesso, però, darei qualsiasi cosa pur di rivederla solo un attimo, e mi costringo a pensare a quanto sono stato male negli ultimi mesi, alla sua (apparente) indifferenza che a me dà sui nervi, alle sue parole che mi hanno ferito. Ci provo e non ci riesco.
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sabato, 28 luglio 2007
Probabilmente avrete sentito gli spot sulla sicurezza stradale interpretati dai politicanti nostrani, che le radio - a partire da oggi - manderanno in onda in continuazione (già in tutti i tg se n'è parlato fino alla nausea).
Ciò che probabilmente non conoscete è il testo originario di quello spot, e cioè quello che in realtà i ghost-writers della Casta avevano scritto per tutti. Io ne sono venuto in possesso (giornalista d'assalto) e ve lo rivelo:
"Salve. Sono Mario Rossi del partito della Banana. Siete dei pezzenti, costretti da pubblicità e tg a trascorrere gran parte delle vostre ferie inscatolati dentro un'auto rovente, sotto il sole di agosto, 50 gradi tra le lamiere di altri poveri pezzenti come voi in autostrada. Volete pure drogarvi e ubriacarvi? Fatelo, chissenefrega. Noi, comunque, possiamo fare i nostri porci comodi, tanto abbiamo auto blu, autista, scorta armata e sirene spiegate. Oppure, un bell'aereo di Stato. Alla faccia vostra".
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giovedì, 26 luglio 2007
L'altra sera in tivù, in due film completamente diversi e su due canali diversi ("Un giorno di ordinaria follia" su Rete4, e un film demenziale su Italia1), programmati più o meno alla stessa ora, c'è stata una stessa identica battuta, all'interno di un fast-food: "Mi dispiace, abbiamo smesso di servire la colazione". Che curioso.
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sabato, 23 giugno 2007
CERCASI RAGAZZA INTELLIGENTE, DOLCE, AUTOMUNITA, INDIPENDENTE, COLTA, DOTATA DI SENSO DELL'UMORISMO, NON NECESSARIAMENTE BELLA.
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